L’associazione RoMeB, “Le rotte del Mediterraneo nell’età del Bronzo” intende creare una rete tra siti, musei e antiquaria per la realizzazione di un programma condiviso teso al potenziamento del turismo culturale, attraverso la valorizzazione delle comuni radici mediterranee.
Il programma ha come filo conduttore l’età del Bronzo nell’Europa mediterranea, che si sviluppa tra gli ultimi tre secoli del III millennio e l’inizio del I millennio a.C. Un lungo periodo in cui si assiste tanto alla progressiva sedentarizzazione e allo sviluppo di grandi comunità di villaggio stabili, con una agricoltura intensiva e diffusa, quanto all’intensificarsi degli scambi interculturali a media e lunga distanza, correlati allo sviluppo di fiorenti attività di tipo economico e allo sviluppo di una comunicazione intensa e strutturata tra i diversi popoli che si affacciano sulle coste del Mediterraneo.
Questa è quindi un’epoca di grandi viaggi, in cui le terre della Penisola, della Sicilia e della Sardegna bagnate dal Tirreno, dallo Ionio, dall’Adriatico, già coinvolte sin da epoche remote in importanti rotte marittime intraculturali, sono ora coinvolte in reti di navigazione complesse che comprendono l’Egeo e il Vicino Oriente. Non sono da trascurare anche i progressi scientifici e tecnici che nell’età del Bronzo produssero risultati notevoli: basti pen- sare che a quelli nella metallurgia e nella produzione del vetro e della ceramica, si aggiungono i progressi nella comprensione dei cicli astronomici fondamentali, subito assimilati nella pianificazione di alcuni insediamenti e necropoli, e negli orientamenti di architetture e opere monumentali.
